Ristorazione solidale è un progetto di Ctm altromercato. L’intento è quello di promuovere il commercio equo e solidale, il consumo critico e l’inserimento dei prodotti nell’ambito della ristorazione collettiva (PA, aziende e imprese di ristorazione). L’obiettivo ultimo è la sensibilizzazione dei referenti istituzionali e di segmenti della popolazione, per diffondere e valorizzare i prodotti correlati al solidale. L’utilizzo di tali prodotti nella ristorazione collettiva, e in particolare in quella scolastica, oltre a portare garanzia di qualità dal punto di vista delle caratteristiche organolettiche e del rispetto dei criteri etici, genera coinvolgimento e consapevolezza sia degli enti pubblici, sia dei bambini e delle loro famiglie. I prodotti proposti hanno un prezzo di acquisto “giusto”, che tiene conto dei costi reali di produzione e consente una retribuzione del lavoro dignitosa, assicurando margini di profitto per lo sviluppo di progetti autogestiti a favore delle comunità locali. Viene inoltre garantito il pieno rispetto dei diritti dell’uomo e dell’ambiente, privilegiando l’impiego di materiali ecologici, riciclabili e biologici.
In tutta Italia, da tre anni a questa parte, sono stati coinvolti nel progetto Ristorazione Solidale circa 400.000 studenti e oltre 150 Comuni hanno abbracciato l’iniziativa, scegliendo di inserire l’equo-solidale nei bandi di gara. L’esperienza della Bottega Solidale – il socio Ctm che gestisce l’Ufficio Ristorazione Solidale per conto del Consorzio – e del Comune di Genova, è stata avviata nel 2002 con una grande rete di collaborazioni, partita dall’ufficio ristorazione e rafforzata grazie alle persone coinvolte nelle sedi del Consorzio e nelle oltre 60 organizzazioni non profit presenti sul territorio nazionale. Tutto ciò ha permesso a 800 tonnellate di banane e 4 milioni e mezzo di barrette di cioccolato di raggiungere le mense scolastiche di tanti comuni italiani, fra i quali Roma, Firenze, Brescia, Modena, Piacenza, Ferrara, Alessandria, Cuneo, Bolzano, Rovigo, Udine, Cesena, Torino, Livorno, Ancona e La Spezia. I cibi introdotti nelle mense scolastiche sono molteplici. Innanzitutto banane (a lotta integrata o biologiche), provenienti da piccoli produttori di Ecuador e Costa Rica, che sono state inserite dal Comune di Genova in circa 18.000 pasti; la Quinoa (o grano delle Ande), alimento proteico sudamericano adatto per la preparazione di crocchette, minestre e insalate; il riso varietà Hom Mali della Thailandia (aromatico o integrale) e quello varietà indica dell’Ecuador; snack al cioccolato, prodotti in Italia utilizzando cacao e zucchero equo-solidali; miele Bio, proveniente dal Messico, che non subisce raffinazione e pastorizzazione conservando le sue proprietà benefiche.
I prodotti del commercio solidale sono ben noti, quotidianamente consumati e presenti sulle nostre tavole, ma com’è fatta, ad esempio, la pianta del banano? Come si trasforma il cacao in cioccolato? A queste e altre domande bambini e ragazzi hanno trovato risposta lungo il percorso offerto dalle mostre interattive allestite all’interno della fiera: Il Viaggio del Cacao che raccontare il percorso dalla piantagione alla tavoletta di cioccolato e La storia di Bananita sul mercato ad alto tasso di sfruttamento delle banane.





